La Prof

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Per qualcuno questo è il mio ritratto...

martedì 24 giugno 2014

Lasciare un buon ricordo

E' tempo di consuntivi alla fine di un anno scolastico
 e faccio mia la domanda
 di Norman B.Lobsens nel suo libro
 "Il valore dei ricordi dell'infanzia"
 modificandone il contesto:
 qual è il più bel ricordo che hai del primo anno di scuola media?
Per l'autore citato il riferimento è ai ricordi dell'infanzia nel rapporto genitori -figli ,
penso si possa esportare nel rapporto alunni insegnanti.
Sarà la prima riflessione scritta del prossimo anno scolastico.

martedì 13 maggio 2014

INVALSI SI INVALSI NO

Luca Ricolfi ha pubblicato su la  Stampa di giovedì scorso un articolo "I  mali della scuola e l'uso sbagliato dei test Invalsi". In diversi lo hanno commentato e provo a farlo anch'io. Dall'iniziale preoccupazione con il passare degli anni sono passata a considerarli una normale prassi nell'attività scolastica alla quale va tolta l'enfasi di infallibilità nella valutazione vuoi degli alunni come dei docenti. Le ragioni della loro discutibilità così come espresse da Ricolfi le condivido avendole toccate con mano e in particolare vorrei soffermarmi  sulla nota che detti test non vanno usati nella misurazione del profitto individuale(sic) in quanto la loro precisione dei livelli di apprendimento è molto alta a livello aggregato mentre è assai bassa a livello del singolo studente.
Un aspetto questo al quale non avevo pensato tecnicamente ,
 ma intuito didatticamente ed allora Invalsi o Invalsi no?


sabato 3 maggio 2014

Livello medio




Di fronte a quello che succede negli stadi, per le strade, nell'incontro con le forze dell'ordine, ci rendiamo conto che abbiamo bisogno di un soprassalto di umanità, di intelligenza e di moralità.
Il livello medio rischia di scendere nel mediocre e di lì nell'indifferenza.
Facciamo nostra la poesia del poeta Robert Browing:
"Non ci mandare più giganti o Signore ma solleva il livello di tutta quanta l'umanità."

domenica 27 aprile 2014

Poesia e sentimenti

Affido ad una poesia ,tratta da Animali in versi di Franco Marcoaldi,
i miei sentimenti per la perdita di Pluto.

Sospiri Canini
Se l'anima sia un quid che l'uomo
e solo l'uomo può vantare
è oggetto di querelle lunga
e irrisolta nel mondo teologale.
Da parte mia propendo per chi
fa rilevare che se anima
è sinonimo di ruach,
soffio vitale,
allora il quid oltre che l'uomo
riguarda l'animale. Basta
osservare un cane a lungo
in fondo agli occhi,precipitare negli abissi di quei lontani mondi,basta
accostare il suo muto
e impenetrabile dolore,le domande
inevase,la gioia trattenuta,
l'improvviso bisogno di calore.

Basta dormirci assieme
per una notte tenera e dolce

quando il soffio vitale del respiro
tramuta struggente in un sospiro.

venerdì 25 aprile 2014

Parole di scuola

Sfogliando  "Parole di scuola" di Mariapia Veladiano un'immagine mi ha colpito : la scuola come un bel  giardino di parole coltivate.
La parola può trasformare la vita, può essere manipolata, travisata, ma restituire
dignità, creare giustizia, integrazione, ecco perché occorre mettere al centro le parole.
Tra le parole di scuola queste: empatia, integrazione, riparare, identità, libri, biblioteca, paura,armonia.... da leggere .

L'anima


In questi giorni mi è capitato tra le mani per una serie fortuita di coincidenze il libro di G. Ravasi " Breve storia dell'anima " e mi sono chiesta come mai non l'avessi letto prima visto che risale al 2013.

Dovremmo avere tutti tempo per sostare e riflettere su argomenti di tale portata e dire con M. Ende, l'autore della" Storia infinita" citato nella prefazione, "Siamo andati  avanti così rapidamente in tutti questi anni che ora dobbiamo sostare un attimo per consentire alle nostre anime di raggiungerci"

Volete imparare a parlare? Cominciate a leggere

 In  un articolo del 28 giugno 1999 di Francesco Alberoni sul  Corriere della Sera recupero un'ulteriore riflessione sulla importanza della lettura , l'ho ritrovato scartabellando tra appunti e punti e questa dopo 13 anni è la sua ultima destinazione.
Trascrivo qualche frase : a cosa serve il libro? A imparare a pensare. Le parole sono concetti e solo leggendo e discutendo un testo impariamo a usare il pensiero concettuale.
Ancora: chi non legge non sa scrivere . Non sa mettere in relazione le frasi, non ricorda i vocaboli,
non riesce a dare forma organizzata ai suoi pensieri.
Inoltre: chi non legge non sa nemmeno parlare. Non sa fare un discorso,non sa costruire una argomentazione.La differenza oggi  si vede su  facebook (n.d.a).
Infine : chi non legge finisce per chiudersi nella propria specializzazione. Sviluppa una mentalità parziale,immatura. Non sa come affrontare i propri sentimenti...non possiede nemmeno il linguaggio per parlare con gli amici .
E' abbastanza?