La Prof

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Per qualcuno questo è il mio ritratto...

sabato 30 novembre 2013

L'enigma del cane

Tre giorni  a casa per l'influenza hanno
 fatto felice il cane di famiglia
 che mi ha fatto compagnia .
Osservandolo mi sono ricordata
 di un libro di poesie.
C'era quella giusta per esprimere
 il nostro stato d'animo:


L'enigma del cane
Il problema non è tanto 
che io parlo e lui non mi capisce.
Semmai il contrario: il vero enigma
è il cane,che tutto sa di me
e mai ne riferisce. 

Franco Marcoaldi, Animali in versi, Einaudi Editore


martedì 26 novembre 2013

Segni e miracoli

In una società in cui la devastazione morale ha condotto alla vicenda delle due prostitute quindicenni dei Parioli c'è bisogno di stare attenti ai segni nella nostra vita.
 Immenso è il numero dei miracoli -segni che possono cambiare una vita. e forse molti devono confessare di averli ricevuti e forse trascurati.
 Le ragazze dei Parioli:" Noi vogliamo tanti soldi, per averli, spacci o ti vendi".
In quale desolazione di superficialità, comodità, egoismo sono cresciute?
"La vita degli adulti che hanno avuto intorno non sarà mai stata toccata da un colpo di spada che taglia i legami con la superficialità,le abitudini ,le comodità?"  Leif Enger, La vita è come un fiume, ed. Fazi.
 Non hanno mai incontrato testimoni sulla loro strada?
Vorrei non rispondere...

sabato 23 novembre 2013

I draghi locopei

 
Draghi locopei non è l'appellativo dei nostri politici ma l'anagramma della frase Giochi di parole e il titolo del libro di Ersilia Zamponi che ho ritrovato nel mio rovistare tra mie ed altrui carte.
Me lo tengo sul comodino, lo rileggo e penso di utilizzarlo per il progetto lettura del mercoledì pomeriggio.
E intanto  di draghi che giocano con le parole, ingannando  e danneggiando il prossimo, ne vedo tanti intorno a me e sopra di me...

giovedì 14 novembre 2013

Ti salverò con le mie fiabe

Torno ad una lettura di tanti anni fa,un libro scritto dalla mamma
( O. Cresta, Ti salverò con le mie fiabe, Piemme 1990)
per la figlia handicappata alla quale è stata accanto fornendole
tutte le cure necessarie e qualcosa di più ,delle fiabe
 per immaginare, sognare , sperare sorridere alla vita nonostante tutto.

 Mi viene in mente un altra pubblicazione recente di P. Natalicchio, Il regno di Op,
 nella quale un'altra mamma è stata accanto al figlio malato raccontando
 l'esperienza in un mondo parallelo il  blog che è diventato il libro.

Abbiamo sempre e ancora bisogno di fiabe...

martedì 12 novembre 2013

Il lupo e l'agnello

In tutti questi anni di scuola mi è capitato spesso di leggere e rileggere la favola del lupo e dell'agnello e così anche ieri.
Ancora una  volta ho sentito dentro di me forte  una sorta di indignazione e rabbia  per i prepotenti e un desiderio di difendere gli innocenti.
L'ho espresso ai ragazzi che mi hanno risposto: "Forse perchè si sente un po' agnello"!
Passiamo subito alle fiabe!

sabato 9 novembre 2013

Mese della lettura

"Se la lettura è importante, perchè chiedere ai ragazzi di leggere a casa durante le vacanze?"
Per continuare il discorso di ieri prendo spunto dal libro di Roberto Casati "Contro il colonialismo digitale" Istruzioni per continuare a leggere", che dedica un capitolo alla necessità di istituzionalizzare la lettura a scuola.
"...Un mese da rubare al programma in cui gli studenti non fanno altro che leggere libri dalla mattina alla sera , inseguono l'obiettivo di un libro al giorno, e consegnano poi a fine giornata una breve presentazione scritta o orale ,o registrano un breve video in cui raccontano il libro che hanno letto o qualsiasi cosa che depositi una traccia della lettura." 

Usare il tempo della scuola per leggere significa dare un messaggio importante sulle vere priorità.

Gli studenti leggerebbero per un mese intero un libro al giorno in classe , ognuno un libro diverso, e non farebbero altro. E gli insegnanti dovrebbero fare altrettanto e perché no anche il Direttore  e gli altri lavoratori della scuola. "

Chiedere di leggere a casa significa dare comunque un ruolo marginale alla lettura.
E le biblioteche scolastiche sono ancora funzionanti?

venerdì 8 novembre 2013

Un europeo su cinque

Oggi prendiamo spunto non da  vecchi articoli  ma  da notizie recenti: il Rapporto finale sul Letteratismo, elaborato dalla Commissione Europea ,dove Letteratismo traduce con un neologismo il termine inglese Literacy utilizzato nei testi PISA per designare "la capacità di capire ed usare l'informazione presente in testi stampati  nelle attività quotidiane, a casa, sul lavoro, e nella vita sociale,per raggiungere i propri obiettivi e sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità", arriva alla conclusione che un europeo su cinque non sa leggere e scrivere adeguatamente ,intendendo che non sa interpretare e gestire in modo competente e critico le informazioni.
In Italia l'indagine multiscopo dell'ISTAT   del 2006 ha censito un indebolimento culturale più generale che non investe solo le competenze alte ma anche "i saperi strumentali e operativi propri della cultura della sopravvivenza e delle tecniche elementari "le conclusioni sono che quattro  italiani su cinque " risultano incapaci di orientarsi nella vita di una società contemporanea".

La scuola non c'entra, è rimasta praticamente isolata nel promuovere la crescita culturale della popolazione; tenuto conto della regola del cinque, per cui si regredisce mediamente di 5 anni rispetto al livello massimo di una competenza acquisita a scuola se la capacità non viene esercitata, abbiamo netta la risposta a tante situazioni della nostra società.E continuiamo a domandarci i perchè?