La Prof

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Per qualcuno questo è il mio ritratto...

mercoledì 25 dicembre 2013

25 Dicembre 2013. E' soltanto un presente...

                                                                   
 Un musicista indiano ha scritto:
"Yesterday is history,
tomorrow is a mistery, and today?
Today is a gift  that's why we call it the present."

Chi  e come ringraziare per il dono dell'oggi?







mercoledì 11 dicembre 2013

12/12/1913

Una prof. di matematica nata 100 anni fa (12/12/1913), 
Emma Castelnuovo,
 il cui pensiero e l'impegno per la didattica della
matematica è valido ancora oggi:   
  •  dare ai ragazzi il tempo di perdere tempo
  • soffermarsi sulle cose,cadere in errore e rendersi conto dell'errore
  • animare la naturale curiosità che hanno i ragazzi dagli undici ai
  •  quattordici anni accompagnandoli nella scoperta delle verità matematiche,
  • trasmettendo l'idea di averlo fatto per se stessi.

giovedì 5 dicembre 2013

Il contadino umbro

Il giovedì sera lo dedichiamo allo studio della filosofia.
Oggi la lezione è saltata ma facciamo nostro il commento del contadino umbro ascoltato da Enrico Fermi e da lui raccontato, che , di fronte al cielo stellato esclamava  " Com'è bello ! E pure c'è chi dice che Dio non esiste"!
Ci ricordiamoche  uno dei più celebri filosofi dei tempi moderni  scrisse: "Due cose mi riempono il cuore di ammirazione e di reverenza: il cielo stellato sul capo e la legge morale nel cuore".
Il contadino umbro non sapeva  leggere ma nel suo animo la riflessione di fronte al creato non era per niente inferiore a quella dei filosofi.
Che ci convenga vagare per le campagne piuttosto che sedere intorno ad un tavolo?

martedì 3 dicembre 2013

Iddio ci vende tutti li beni per prezzo di fatica...

L'espressione ascoltata tante volte "  l'ha detto la televisione.",  negli ultimi anni si sta trasformando in "l'ho visto su Internet".
Il tono è lo stesso e rivendica una autorità conoscitiva e un presupposto di verità che non sempre corrisponde alla realtà.
E' inquietante il dilagante uso superficiale della Rete tanto più diffuso quanto più bassa è l'età dell'utente e il suo livello di scolarizzazione..
 Le  notizie copia ed incolla ,il fai da te delle tesi di laurea rimediate tra un sito e l'altro sono l'altra faccia dell'enorme opportunità conoscitiva che in altri modi e con altri usi offre la Rete.
C'è sempre da stare all'erta e da diffidare della conoscenza facile .



sabato 30 novembre 2013

L'enigma del cane

Tre giorni  a casa per l'influenza hanno
 fatto felice il cane di famiglia
 che mi ha fatto compagnia .
Osservandolo mi sono ricordata
 di un libro di poesie.
C'era quella giusta per esprimere
 il nostro stato d'animo:


L'enigma del cane
Il problema non è tanto 
che io parlo e lui non mi capisce.
Semmai il contrario: il vero enigma
è il cane,che tutto sa di me
e mai ne riferisce. 

Franco Marcoaldi, Animali in versi, Einaudi Editore


martedì 26 novembre 2013

Segni e miracoli

In una società in cui la devastazione morale ha condotto alla vicenda delle due prostitute quindicenni dei Parioli c'è bisogno di stare attenti ai segni nella nostra vita.
 Immenso è il numero dei miracoli -segni che possono cambiare una vita. e forse molti devono confessare di averli ricevuti e forse trascurati.
 Le ragazze dei Parioli:" Noi vogliamo tanti soldi, per averli, spacci o ti vendi".
In quale desolazione di superficialità, comodità, egoismo sono cresciute?
"La vita degli adulti che hanno avuto intorno non sarà mai stata toccata da un colpo di spada che taglia i legami con la superficialità,le abitudini ,le comodità?"  Leif Enger, La vita è come un fiume, ed. Fazi.
 Non hanno mai incontrato testimoni sulla loro strada?
Vorrei non rispondere...

sabato 23 novembre 2013

I draghi locopei

 
Draghi locopei non è l'appellativo dei nostri politici ma l'anagramma della frase Giochi di parole e il titolo del libro di Ersilia Zamponi che ho ritrovato nel mio rovistare tra mie ed altrui carte.
Me lo tengo sul comodino, lo rileggo e penso di utilizzarlo per il progetto lettura del mercoledì pomeriggio.
E intanto  di draghi che giocano con le parole, ingannando  e danneggiando il prossimo, ne vedo tanti intorno a me e sopra di me...

giovedì 14 novembre 2013

Ti salverò con le mie fiabe

Torno ad una lettura di tanti anni fa,un libro scritto dalla mamma
( O. Cresta, Ti salverò con le mie fiabe, Piemme 1990)
per la figlia handicappata alla quale è stata accanto fornendole
tutte le cure necessarie e qualcosa di più ,delle fiabe
 per immaginare, sognare , sperare sorridere alla vita nonostante tutto.

 Mi viene in mente un altra pubblicazione recente di P. Natalicchio, Il regno di Op,
 nella quale un'altra mamma è stata accanto al figlio malato raccontando
 l'esperienza in un mondo parallelo il  blog che è diventato il libro.

Abbiamo sempre e ancora bisogno di fiabe...

martedì 12 novembre 2013

Il lupo e l'agnello

In tutti questi anni di scuola mi è capitato spesso di leggere e rileggere la favola del lupo e dell'agnello e così anche ieri.
Ancora una  volta ho sentito dentro di me forte  una sorta di indignazione e rabbia  per i prepotenti e un desiderio di difendere gli innocenti.
L'ho espresso ai ragazzi che mi hanno risposto: "Forse perchè si sente un po' agnello"!
Passiamo subito alle fiabe!

sabato 9 novembre 2013

Mese della lettura

"Se la lettura è importante, perchè chiedere ai ragazzi di leggere a casa durante le vacanze?"
Per continuare il discorso di ieri prendo spunto dal libro di Roberto Casati "Contro il colonialismo digitale" Istruzioni per continuare a leggere", che dedica un capitolo alla necessità di istituzionalizzare la lettura a scuola.
"...Un mese da rubare al programma in cui gli studenti non fanno altro che leggere libri dalla mattina alla sera , inseguono l'obiettivo di un libro al giorno, e consegnano poi a fine giornata una breve presentazione scritta o orale ,o registrano un breve video in cui raccontano il libro che hanno letto o qualsiasi cosa che depositi una traccia della lettura." 

Usare il tempo della scuola per leggere significa dare un messaggio importante sulle vere priorità.

Gli studenti leggerebbero per un mese intero un libro al giorno in classe , ognuno un libro diverso, e non farebbero altro. E gli insegnanti dovrebbero fare altrettanto e perché no anche il Direttore  e gli altri lavoratori della scuola. "

Chiedere di leggere a casa significa dare comunque un ruolo marginale alla lettura.
E le biblioteche scolastiche sono ancora funzionanti?

venerdì 8 novembre 2013

Un europeo su cinque

Oggi prendiamo spunto non da  vecchi articoli  ma  da notizie recenti: il Rapporto finale sul Letteratismo, elaborato dalla Commissione Europea ,dove Letteratismo traduce con un neologismo il termine inglese Literacy utilizzato nei testi PISA per designare "la capacità di capire ed usare l'informazione presente in testi stampati  nelle attività quotidiane, a casa, sul lavoro, e nella vita sociale,per raggiungere i propri obiettivi e sviluppare le proprie conoscenze e potenzialità", arriva alla conclusione che un europeo su cinque non sa leggere e scrivere adeguatamente ,intendendo che non sa interpretare e gestire in modo competente e critico le informazioni.
In Italia l'indagine multiscopo dell'ISTAT   del 2006 ha censito un indebolimento culturale più generale che non investe solo le competenze alte ma anche "i saperi strumentali e operativi propri della cultura della sopravvivenza e delle tecniche elementari "le conclusioni sono che quattro  italiani su cinque " risultano incapaci di orientarsi nella vita di una società contemporanea".

La scuola non c'entra, è rimasta praticamente isolata nel promuovere la crescita culturale della popolazione; tenuto conto della regola del cinque, per cui si regredisce mediamente di 5 anni rispetto al livello massimo di una competenza acquisita a scuola se la capacità non viene esercitata, abbiamo netta la risposta a tante situazioni della nostra società.E continuiamo a domandarci i perchè?

giovedì 7 novembre 2013

Vita bassa

Era l'11 novembre  2004 quando in un editoriale della trasmissione "Con parole mie", Umberto Broccoli, rifletteva ironicamente sulla tendenza  dei  ragazzi ad indossare pantaloni a vita bassa, metafora di progetti di vita che si annunciavano come la foggia dei pantaloni.
Quattro anni dopo in editoriale della Stampa del 2 giugno 2008 un altro giornalista, Marco Belpoliti, rifletteva sulle scritte dell'elastico delle mutande maschili  che vanno mostrate alzando la maglietta ed abbassando un po' la vita dei pantaloni.
Questi due articoli mi sono capitati tra le mani in questi giorni (ottobre 2013), mi sono guardata in giro e ...ci sono ancora tanti progetti a vita bassa.

lunedì 4 novembre 2013

Pensiero d'autunno

Raccogliamo la foglia con cui i ricci giocavano nel racconto di ieri e l'affidiamo ad una poetessa:

Fammi uguale Signore,a quelle foglie
moribonde che vedo oggi nel sole
tremar dell'olmo sul più alto ramo
dolce è il distaccarsi
dal ramo per congiungersi alla terra.

Fa' che io mi stacchi dal più alto ramo
di mia vita ,così senza lamento
penetrata di Te, come del sole.


Ada Negri


domenica 3 novembre 2013

Un racconto per chi ha freddo...

Con la stagione fredda che avanza è tempo di raccontare l'avventura dei ricci.
Un'estate una famiglia di ricci venne ad abitare nella foresta.
Il tempo era bello, faceva caldo, e tutto il giorno i ricci si divertivano a giocare sotto gli alberi. Acchiappavano mosche per nutrirsi e la sera si addormentavano sul muschio,nei pressi delle loro tane.
 Un giorno videro cadere una foglia da un ramo:era autunno.
Giocarono a rincorrere la foglia, dietro ad altre foglie che cadevano sempre più numerose; essendo anche le notti diventate più fredde dormivano sotto le foglie secche.
 Faceva sempre più freddo. Nel fiume talvolta si formava il ghiaccio.
La neve aveva ricoperto le foglie: i ricci tremavano tutto il giorno e la notte non potevano dormire tanto avevano freddo.
Così una sera, decisero di stringersi uno accanto all'altro per riscaldarsi,
 ma fuggirono ai quattro angoli della foresta : con tutti quegli aculei si erano  feriti il naso e le zampe.
Tiìmidamente si avvicinarono ancora, ma di nuovo si punsero il muso.
E tutte le volte che uno correva verso l'altro, succedeva la stessa cosa.
Era assolutamente necessario trovare un modo per stare vicini.
Tutti gli animali si tenevano caldo stando vicini; dovevano imparare a farlo anche loro.
Allora con dolcezza,a poco a poco, sera dopo sera,
 per potersi scaldare senza pungersi,
 impararono a a riritare i loro aculei e
 con mille precauzioni 
trovarono alla fine la loro misura.
E il vento soffiava, ma non dava più fastidio;
ora potevano dormire al caldo tutti insime. 


sabato 2 novembre 2013

Una poesia per oggi

Cos'è il morire?
  Me ne sto sulla riva del mare,
 una nave apre le vele alla brezza del mattino e parte per l'Oceano.
 E' uno spettacolo di rara bellezza
 e io rimango ad osservarla
fino a che svanisce
 all'orizzonte
 e qualcuno accanto a me dice:
E' andata! Dove?
 E' sparita dalla mia vista: questo è tutto.
 Negli alberi,nella carena e nei pennoni essa è ancora grande
 come quando la vedevo,
 e come allora è in grado di portare a destinazione
 il suo carico di esseri viventi.
Che le sue misure si riducano fino a sparire riguarda me,
 non lei
e proprio nel momento in cui qualcuno accanto a me dice:
 "E'andata!" ci sono altri che stanno scrutando il suo arrivo ,
 e altre voci levano un grido di gioia:
 "Eccola che arriva!"
- e questo è il morire.
 Charles Henry Brent

venerdì 1 novembre 2013

Non di sola carta vive l'uomo


E' nato così, spontaneamente,  il desiderio di non disperdere in scaffali polverosi o nella raccolta differenziata della carta , l'energia e la fatica che ancora promana dagli appunti, da vecchi articoli di giornale,dai documenti e dai libri, miei ed altrui,  che in questi giorni mi sono trovata a sistemare .
Per questo penso di trasferirli in questo blog in un ideale colloquio con qualcuno che intende quello che scrivo .
Trenta e qualcosa in più sono gli anni che ho trascorso in compagnia di alunni e docenti in una  scuola italiana; ma mai come all'inizio di questo anno scolastico mi sono sentita sola per la perdita di Mirella una collega-amica.
Siamo di nuovo insieme nel nome di questo blog:l le prime due lettere per me, le ultime due per lei e una "l" in comune.